sabato, maggio 16, 2009

Alla ricerca del testo perduto

Un consiglio per chi vuole consultare il testo di una canzone di cui conosce almeno l'autore e preferibilmente anche il titolo:

AngoloTesti

Si tratta di un sito molto ricco e frequentemente aggiornato che raccoglie un vasto database di testi di canzoni raccolti per interpreti e album.
È possibile cercare un cantante od un gruppo, organizzati in rigoroso ordine alfabetico, per poi accedere all'elenco degli album e dei testi disponibili.
Lo uso da anni e sono veramente pochi i testi che non sono riuscito a trovare.

Buona consultazione.

NOW ON AIR: "Free life" Dan Wilson

Alla faccia della parità tra i sessi

Già qualche tempo fa ci avevo fatto caso ma non avevo trovato lo stimolo per scriverne.
Sulla home page di Facebook c'è un bel planisfero con tante teste di persone connesse da linee tratteggiate.
Bene, contandole ci si rende conto che ci sono 6 teste maschili e 7 femminili. Perchè questa disparità? Non mi sembra giusto.

O forse sono io, troppo antico, che erroneamente associo ancora un certo taglio lungo di capelli ad una donna ed un taglio corto ad un uomo? Forse si ma, a parte che io sono maschio e porto i capelli lunghi, rimane il fatto che siano complessivamente dispari. Indipenedentemente dal taglio di capelli sicuramente sono o più maschi che femmine o più femmine che maschi.

Riflessione inutile, ma è anche così che provo a rilassarmi.

NOW ON AIR: "Tremble" Better Than Ezra

giovedì, aprile 23, 2009

Depressione

Sono sempre un po' depresso, lo sono sempre stato, con alti e bassi.

Non parlo di "essere giù di morale" ma di depressione vera, quella diagnosticata dagli "studiosi della psiche", anche se una forma lieve di depressione. Lieve ma costante.

C'è chi ritiene che la depressione non sia una malattia, ma io credo che lo sia, nei casi più gravi, ma non nel mio.

A volte sono quasi sooddisfatto di questa mia condizione: mi fa sentire che sto vivendo la mia vita e non quella di qualcun'altro.

Indipendentemente che sia o no una malattia, ritengo che per me non rappresenti un problema. Come ripeto spesso, i problemi nascono lì dove una condizione fisica o mentale ci impedisce di fare qualcosa che vogliamo fare: i problemi nascono dal contrasto, il contrasto, ad esempio, tra ciò che vuoi fare e ciò che riesci a fare.

Guardando le cose sotto questo punto di vista posso dire che nella mia vita ci sono pochissimi problemi, forse uno, non credo di più. È quasi ottimistismo detto da uno che si definisce depresso... oppure no?

NOW ON AIR: "Sunday bloody Sunday" U2

venerdì, aprile 10, 2009

Vergogna giornalistica

Ritengo vergognoso il modo in cui la redazione del TG1 si sia "vantata" degli straordinari successi di ascolto, ritengo comunque sbagliato che un TG tenga in così grande considerazione gli ascolti, ma è addirittura disprezzabile proclamare il proprio successo in momenti come questi.
Mi dispiace veramente tanto che i soldi che gli italiani sono costretti, e sottolineo costretti, a pagare ogni anno tramite il "Canone abbonamento RAI" contribuiscano anche a pagare lo stipendio di chi ha ideato o anche solo permesso questo atto maleducato e irrispettoso.

Questo è il testo di una e-mail che ho appena inviato alla RAI. Non credo che ci sia altro da aggiungere se non un link.

Chi fosse interessato ad inviare una e-mail (decidete voi se di protesta o di elogio) alla RAI può seguire questo altro link.

Update: forse era opportuno dare un riferimento al fatto che ha dato origine al vergognoso comportamento della redazione del TG1, cioè il terremoto (rivelatosi poi il primo di una lunga serie) che ha portato morte e distruzione nella città de L'Aquila all'inizio della settimana scorsa. Adesso che i fatti sono attuali sembra banale scriverlo, ma tra qualche mese, purtroppo, potrebbe non esserlo più.

mercoledì, aprile 01, 2009

Shake it

A volte mi piacerebbe prendere il mondo e scuoterlo con forza... con tutta la forza che ho in corpo.
Scuoterlo fino a sconvolgerlo e sconquassarlo (mi piace questa parola).
Nella speranza che possa cambiare, nella speranza che possa essere più a misura mia, nella speranza di non dover essere più io ad adattarmi al mondo.
Immagino di scuoterlo e sento i miei denti serrarsi, quasi con rabbia.
Evidentemente sono ricolmo di risentimento inespresso.

Sono una persona molto tranquilla nella vita, ma credo di essere una delle persone più arrabbiate nel profondo che io conosca. Contro chi o contro cosa ho paura di saperlo ma preferisco non dirlo.

NOW ON AIR: "Cacca nello spazio" Caparezza

martedì, marzo 31, 2009

Alla faccia della Crisi: più porno per tutti

È proprio il caso di dire "Alla faccia della crisi".

(Il seguente post contiene cifre "non confermate ufficialmente", faccio riferimento a diversi interventi pubblicati in rete e, in particolare, a questo articolo di Repubblica)

Non ho ancora trovato conferma di questi dati da nessuna parte, ma sembrerebbe che ogni giorno vengano comprati, in media, circa 200.000 (duecentomila) film porno sulla tv digitale satellitare in pay-per-view. Sembrerebbe anche (non ho fonti dirette da consultare) che ognuno di tali acquisti comporti una spesa di 10 euro.
Sorvoliamo sullo squallore della questione e anche sulla questione morale: della questione morale non me ne importa proprio niente, mentre sul cosa uno debba farci con i film porno sono solo affari suoi, anche se non vedo nessun buon motivo per vedere un film porno.
Mi vorrei concentrare sull'aspetto puramente economico, ovvero su quei 2 MLN (10x200.000) di euro che ogni giorno vanno "in fumo". Mi rifiuto categoricamente di pensare che questi numeri spaventino soltanto me e voglio ribadire che non c'è alcuna componente morale nel mio disappunto: non importa che siano film porno, anche se fossero cartoni animati per bambini inorridirei comunque, sarebbero comunque 2 milioni di euro letteralmente buttati. Sono buttatti perchè in cambio non ne otteniamo niente di utile, niente di importante, sono soldi spesi per comprare qualcosa che non ci è affatto necessario, anzi qualcosa che potrei definire completamente superfluo, che si tratti di porno, cartoni animati o telefilm non importa.
Il disappunto va oltre quello che provo nei confronti dei soldi spesi per alcol, droghe e tabacco perchè almeno nell'utilizzo di questi prodotti c'è una componente fortemente fisica e, perdipiù, sociale che naturalmente comporta una sorta di necessità psico-fisiologica.

C'è in giro chi dice che il modo migliore per combattere la Crisi è quello di continuare a spendere come abbiamo fatto sempre, affermazione che sicuramente, dal punto di vista economico, ha il suo senso. Ma da un punto di vista un po' meno materialista penso che dovremmo approfittare della Crisi per riflettere e pensare, riflettere, imparare, non a spendere necessariamente meno, ma almeno a spendere in modo più intelligente, più utile, più ragionato e, perchè no, anche più razionale. Cerchiamo di essere meno animali, meno massa, meno inconsapevoli nello spendere i nostri soldi, troppi spesso dicono che i soldi non crescono sugli alberi, ma poi si comportano come se ognuno di noi ne avesse una riserva infinita nel materasso... ormai nel materasso scarseggia anche la lana, ma consoliamoci con le nostre auto, i nostri abiti di marca e soprattutto con l'alcol che ci scorre nelle vene.

NOW ON AIR: "Crawling in the dark" Hoobastank

giovedì, marzo 26, 2009

Problema casa

Mi si dia pure del nazista, non mi importa, ma, a mio avviso, se in Italia non ci sono abbastanza abitazioni per tutti non è perchè ci sono poche case, piuttosto perchè ci sono troppe persone.

Sempre che sia vero quello che ci dicono: sarà vero che non ci sono abbastanza case per tutti?
Boh.

NOW ON AIR: "Wonderwall" Oasis

lunedì, marzo 23, 2009

Ancora sull'uscire da Facebook

Grazie alle statistiche fornitemi da ShinyStat per questo blog ho visto che uno dei temi che più spesso porta gli utenti a leggerne le pagine è la tanto agognata uscita da Facebook.

Allora proviamo a dare una risposta definitiva a questa domanda: "Si può uscire da Facebbok?"

La risposta è sempre la solita: dipende. Dipende da cosa si intenda per "uscire".
Gli sviluppatori di Facebook hanno infatti previsto la funzione "Disattiva account", accedibile dalla pagina delle impostazioni del proprio account. La disattivazione però non equivale ad una cancellazione: il vostro account e quindi le vostre informazioni saranno ancora tutte memorizzate nei sistemi del signor Facebook, ma nessuno potrà più trovarvi utilizzando la funzione "Trova" mentre i vostri "amici" non troveranno più il vostro nome e la vostra foto nella loro losta di amici.
Se però vi siete iscritti ad uno di quei giochi in cui si devono formare delle bande o dei clan invitando persone che conoscete, il vostro nome e le vostre statistiche saranno ancora visibili (la vostra foto invece scomparirà anche da lì).

Tutte le informazioni relative al vostro account, descrizione del profilo, le foto caricate, le iscrizioni a gruppi o a pagine rimangono permanentemente memorizzate nei server di Facebook anche se rimangono inaccedibili agli altri utenti del sito. Tanto che, se qualche mese dopo aver disattivato il vostro account tornate a fare il login sulla pagina principale di Facebook, il sistema recupererà il più velocemente possibile le vostre informazioni e vi permetterà di accedere come se non aveste mai disattivato l'account, inviandovi una email di bentornato.

Anche se a qualcuno può non piacere un tal comportamento è tutto scritto nel contratto di "Condizioni di accettazione del servizio" ma dubito che molti abbiano letto tale documento prima di iscriversi a Facebook: io non l'ho fatto, ma sinceramente dubito che avrei interpretato il testo delle condizioni in questo senso.

Pubblicando Contenuti dell’utente sul Sito, concedi automaticamente l’autorizzazione e la garanzia di disporre del diritto a fornire alla Società l’autorizzazione irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, totalmente acquistata e valida in tutto il mondo (con il diritto di concedere sotto-licenze) ad utilizzare, copiare, eseguire ed esporre in pubblico, riformattare, tradurre, estrarre (integralmente o parzialmente) e distribuire tali Contenuti dell’utente per qualsiasi scopo commerciale, pubblicitario o di altra natura, sul sito o su canali collegati al sito o alla presente promozione, nonché a incorporare in altre opere, ad esempio i Contenuti dell’utente, e a concedere ed autorizzare sotto-licenze di tali contenuti.


Inoltre
Hai la facoltà di rimuovere in qualsiasi momento i Contenuti dell’utente dal Sito. Se decidi di rimuovere i tuoi Contenuti dell’utente, l’autorizzazione di cui sopra decadrà automaticamente,


ma (rimuovendoli)
accetti che la Società possa mantenere in archivio copie dei Contenuti dell’utente.


Con altre parole possiamo dire che tutto quello che facciamo su Facebook rimarrà nelle mani del signor Facebook finchè esso vorrà e con le finalità che vorrà.

Posso quindi infine dare un consiglio a chi vuole lasciare Facebook: spendere un po' di tempo per eliminare tutti i propri commenti, tutte le proprie iscrizioni a gruppi e pagine, eliminare le proprie foto e le proprie informazioni personali, revocare l'accesso ai nostri dati personali alle applicazioni che abbiamo autorizzato (Geo Challenge, Guerra di Bande, Word Challenge, Birthday Calendar e compagnia bella) e quindi disattivare il proprio account, in questo modo la nostra privacy dovrebbe essere un po' più protetta anche se non potremo avere mai la certezza della reale cancellazione dei nostri dati personali dai database di Facebook.
Attualmente non esiste niente di più vicino all'uscita da Facebook.

Per il testo completo delle Condizioni d'uso, cliccate qui.

NOW ON AIR: "Leave out all the rest" Linkin Park

domenica, marzo 22, 2009

Vade retro PosteMobile

Attenzione! Ci sono negli uffici postali dipendenti di Poste Italiane che vogliono convincervi a tutti i costi che vi convenga passare a PosteMobile, portando il vostro numero dal vostro vecchio operatore al nuovo PosteMobile.
Se economicamente vi convenga realmente dipende dal vostro attuale piano tariffario, ma non è questo il punto.
Indipendente che si tratti di malizia o di vera e propria ignoranza, alcuni di tali dipendenti cercheranno di convincervi che non perderete nulla di ciò che avevate prima: non perderete il vostro attuale numero, non perderete il vostro credito residuo con il vecchio operatore, potrete continuare ad usare entrambe le SIM (quella di PosteMobile e quella del vostro vecchio operatore) con un unico numero.
A parte la possibilità di mantenere il proprio numero le altre sono soltanto baggianate: la vecchia SIM verrà disattivata dal vecchio operatore risultando completamente inutile, il vecchio operatore non ne saprà più niente di voi e spesso il vostro credito residuo scomparirà senza che nessuno sappia spiegarvi dove sia finito e soprattutto senza che nessuno faccia qualcosa per restituirvelo.
Io sono stanco di vivere in un mondo in cui sarebbe necessario girare con un registratore sempre acceso, in modo da avere sempre la prova concreta di ciò che ci è stato detto e di come, sempre più spesso, veniamo raggirati. Non ci si può aspettare che tutti capiscano di tecnologia e quindi capiscano che se ti promettono di "poter usare due SIM con lo stesso numero" in realtà ti stanno mentendo. Anni fa mi successe un fatto simile: un operatore della Telecom mi telefonò a casa per convincermi che mi conveniva farmi la linea ISDN, elencandomi i numerosi vantaggi, senza però accennare a tutti i piccoli svantaggi, accorgimenti e spese accessorie che avrei dovuto sostenere... per fortuna in quel caso mi salvai per un pelo, recedendo entro 48 ore dall'accettazione via telefono tramite fax.
Da quel giorno non do più retta a nessuno, non mi fido se non delle offerte scritte, come ho fatto per l'ADSL, perchè con le parole possono sempre infinocchiarci, usare giochi di parole per confonderci o semplicemente mentire perchè si sa verba volant, scripta manent. Questa gentaccia bisognerebbe prenderla a calci nel sedere e basta. Purtroppo non abbiamo nessun "arma" per difenderci da questi comportamenti che sono, a mio avviso, da considerarsi criminali, non trovo nessuna altra parola: si tratta di raggiri belli e buoni.
C'è chi si chiede anche perchè la gente è sempre più sospettosa, perchè non ci si fida più del prossimo, come posso fidarmi del prossimo se sembrano stare tutti in fila per "mettermelo in quel posto"?.
Un passante mi ferma per strada per chiedermi un'informazione, ma non è un semplice passante, un suo complice nel frattempo infila la mano nel mio zaino per provare a portarmi via qualcosa; il concessionario mi offre un'auto nuova fiammante a soli 5.900 euro, senza dirmi che in tale cifra non sono compresi cose come la vernice, le gomme e gli alza-cristalli elettrici (peccato le manovelle non esistono più), o che la cifra sarebbe effettivamente quella ma non mi può fare quel prezzo se non acquisto anche l'autoradio, l'aria condizionata e non faccio l'assicurazione con loro.
Se pure pure riesco a schivarli tutti, decido di usare i mezzi e di non comprarmi l'auto nuova, scappo dall'ufficio postale appena ho pagato i bollettini, non accetto nessuna incredibile offerta che mi viene proposta, arrivo a casa e ... Driiiinn ... il telefono. Ormai ho il terrore di rispondere al telefono quando squilla, ho paura che sia qualcuno che mi vuole vendere qualcosa e magari bastasse dire di no, loro insistono, ti devono convincere e, se alla fine proprio non vuoi accettare, si offendono o peggio ti offendono; allora non mi rimane null'altro da fare, caro operatore del call-center, so che stai facendo il tuo lavoro, ma c'è modo e modo di farlo, oltre ciò il lavoro che fai non mi piace e penso che il call-center dovrebbero chiudere oggi stesso, tutti, quindi quando mi telefoni io ti attacco in faccia senza neanche chiederti scusa. Se potessi farei anche a meno dell'ufficio postale e della banca e di tutti gli altri uffici, ma ancora non ho trovato il modo di farlo, ma non ho ancora perso la speranza.

Nel frattempo, attendendo che mi venga un'idea geniale per fare a meno di questa gentaglia, idea che comunicherò tempestivamente su questa pagina, ribadisco il mio avvertimento a non farsi infinocchiare o raggirare, specialmente per quanto riguarda PosteMobile. Io sono profondamente convinto che parecchi di questi raggiratori lo siano inconsapevolemente e del tutto involontariamente, ma questo non cambia la sostanza della cosa: troppo spesso ci vengono presentate offerte del tutto o parzialmente menzoniere e le "promesse" dei "promotori" non corrispondono affatto al reale servizio offerto, ma non ci è dato dimostrare in alcun modo che ci è stato promesso qualcosa di diverso quindi nulla possiamo fare e siamo costretti a tenerci qualcosa che non vogliamo senza fiatare.
C'è chi dice che solo chi non fa niente non sbaglia mai, sicuramente è vero, ma a questo punto io dico non facciamo più niente di quello che ci viene suggerito, così oltre a non poter sbagliare per colpa nostra evitiamo anche di poter essere fregati.

NOW ON AIR: "Deadly handsome man" Marcy Playground

venerdì, marzo 13, 2009

Frustrazione creativa

Vorrei scrivere più spesso su questo blog ma proprio non ci riesco.
Non che mi manchino gli spunti, ma a volte ho paura di scrivere qualcosa di troppo banale, altre ho la certezza che potrei scrivere qualcosa di cui pentirmi: sono molti i fatti che mi fanno riflettere ma quando sono freschi rischio di scrivere con troppa rabbia, troppo risentimento, troppo politicamente scorretto. Non che mi dispiaccia essere politicamente scorretto, anzi è una delle mie qualità che apprezzo maggiormente, ma scrivendo di getto c'è pericolo anche di esprimersi in modo sbagliato, di veicolare un messaggio che non corrisponde al mio reale pensiero e, a volte, anche di andare contro la legge o di rischiare qualche problema di natura legale.
So che il mio blog non raggiunge una larga fetta della popolazione italiana, ma la vita è così: puoi scrivere tante cose belle ed intelligenti per anni senza che ti legga nessuno o solo pochi buoni affezionati, ma appena scrivi distrattamente una stupidaggine, non appena fai un passo falso, com'è come non è, c'è un'alta probabilità che ti becchino subito. La celeberrima Legge di Murphy.
Comunque anche se non ci fosse il rischio di essere scoperti preferirei non scrivere stupidaggini o pensieri di cui potrei pentirmi in seguito, quindi cerco di ponderare, ma ponderando ponderando, finisce che l'onda emotiva che inizialmente mi spingeva a scrivere riguardo ad un certo argomento si esaurisce e non posseggo più lo stimolo necessario a scrivere qualcosa di vagamente interessante o semplicemente a mettermi davanti alla tastiera, soprattutto quello che mi viene da scrivere in modo più ponderato mi sembra incredibilmente meno vero, mi sembra più costruito, creato appositamente per essere "distribuito" e meno rappresentativo della mia persona... quindi del tutto inutile.
Ecco perchè da qualche post a questa parte finisco per scrivere solo di ciò che leggo, mentre i temi su cui vorrei "sfogarmi" sono molteplici e vari, suggeriti dalla cronaca, dalla politica e dalla vita.
Spero di riacquistare presto quel tanto di forza mentale che mi permetta di scrivere ciò che penso nel modo migliore e più chiaro possibile, magari offendendo pure qualcuno ma nel rispetto di ogni punto di vista ragionevole.

NOW ON AIR: "Danziamo" Io, Carlo