Visualizzazione post con etichetta J.R.R. Tolkien. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta J.R.R. Tolkien. Mostra tutti i post

giovedì, gennaio 11, 2007

Sequenze tolkeniane

In riferimento al precedente post.
Per mettere un po' di ordine e per fare chiarezza dico che IO consiglio di leggere prima il "Signore degli anelli", poi "Il Silmarillion" ed infine, per chi è interessato, "Lo Hobbit", ma ci tengo a precisare che tale suggerimento è solo frutto di opinione ed impressione personale (questo per rispondere a qualcuno che mi ha insultato privatamente).

Sinceramente non so quale fosse l'ordine corretto nella mente dell'autore, ma devo anche dire che non me ne importa un gran che: spesso mi piace dire che i libri sono molto più importanti di chi li ha scritti, sicuramente ogni libro merita rispetto ma non vale lo stesso per gli autori.
Comunque non voglio dire che Tolkien non merita rispetto, piuttosto che, se la vediamo sotto questa prospettiva, quello che pensava l'autore delle proprie opere, fosse anche l'ordine con cui leggere, non dovrebbe interessarci più di tanto.

Ribadisco quindi il mio consiglio sull'ordine con cui procedere nel mondo tolkeniano e vorrei lanciare una riflessione: in questo mondo in cui le persone sembrano tanto importanti, in cui è importante vivere insieme, a stretto contatto con il prossimo, ed è importante collaborare, cercando sempre di essere massimamente sociali ,socievoli e collaborativi, cerchiamo di ascoltare il prossimo, di sentire quello che dice e quello che ha da dire, a proposito di libri o di qualsiasi altra cosa, potremmo scoprire, ad esempio, dei consigli di chi possiamo tranquillamente fidarci e quali, invece, dobbiamo prendere un po' con le molle.
Chi mi conosce lo sa (come diceva Alberto Tomba) io odio profondamente ogni attività sociale, socializzante, o comunque l'attività di un gruppo il cui unico scopo è il gruppo stesso: lo scopo di qualsiasi attività collaborativa dovrebbero essere gli stessi attori di tale attività, gli individui (non uso questa parola a caso) che compongono la collaborazione.
Siate individui prima che componenti e ricordate che: le cose più grandi e straordinarie nella storia dell'uomo (certo, dipende dai punti di vista) le hanno fatte degli individui, mentre le cose più abiette, sporche, riprovevoli, stupide soprattutto, sono spesso frutto di collaborazione.

Scusate la divagazione socio-psico-filosofica, a volte mi prende.

NOW ON AIR: "With arms wide open" Creed

sabato, dicembre 30, 2006

Lati positivi del Natale

Beh, un lato positivo queste vacanze ce le hanno avute: sono riuscito a finire di leggere "Il Silmarillion" di J.R.R. Tolkien.

Un gran bel libro, discretamente pesante, soprattutto a causa dell'enorme quantità di nomi di luoghi e personaggi che sarebbe necessario ricordare per riuscire a seguire le vicende narrate.
Per fortuna nell'edizione Bompiani (quella che ho letto io, mi permetto per una volta di fare pubblicità) è presente un comodissimo indice dei nomi nelle ultime pagine.
Ritengo che per chi ha letto e amato "Il signore degli anelli" sia praticamente un dovere morale, nonché un piacere, leggere "Il Silmarillion" che non è soltanto un antecedente della più famosa opera di Tolkien, potremmo bensì definirla la genesi del mondo tolkeniano della Terra-di-Mezzo, anzi di tutta Arda, questo è, infatti, il nome del luogo fantastico creato dall'autore inglese di cui la mitica Terra-di-Mezzo è solo una piccola parte.
Volete sapere come è nato il mondo in cui si sono svolte le vicende che molti di noi hanno appassionato? Volete sapere come sono nati gli elfi, gli uomini e i nani? Volete sapere come Sauron è diventato il malvagio e potente essere che minaccia la Terra-di-Mezzo? Volete sapere da dove viene Gandalf il grigio? Volete appassionarvi alle gesta di grandi guerrieri, eccezionali artigiani, dei, semidei? Volete leggere storie di amori travagliati, solenni giuramenti e atroci maledizioni e tanto altro ancora? Allora il libro che fa per voi è "Il Silmarillion" di J.R.R. Tolkien.

Buona lettura.

NOW ON AIR: "Only if" Enya