venerdì, febbraio 12, 2010

Immagini di neve a Roma

Questa mattina l'aria era diversa dal solito. Ci avevano avvertito ma non ci volevano credere e, invece, eccola: la neve.
Roma è enorme (non tutti se ne rendono conto), in alcuni punti della città non ha fatto neanche un fiocco, in altri ci sono anche 5-6 centimetri di neve. Nella zona in cui vivo questa era l'aria verso le 8 .30.



Mezz'ora e sembrava tutto finito, poi verso le 10.00 ha ripreso più forte di prima.










[Purtroppo anche l'intensità del sole, dietro le nuvole, è cresciuta e di conseguenza la qualità delle mie foto è andata decrementandosi... sorry]

Devo ammettere che mi ha messo di buon umore... fortunatamente non ha nevicato abbastanza da mettere in crisi la circolazione, a parte pochissime zone della città.
Soprattutto, meno male che non dovevo andare da nessuna parte.

In più parti della città, comunque, già dai primi fiocchi, si udiva un dolce richiamo: "Daje che famo er pupazzo!!!!".
I romani so' troppo forti.

Buona neve a tutti, andate piano, camminate e guidate con prudenza.

NOW ON AIR: "Meet me on the equinox" Death Cab For Cutie

giovedì, febbraio 11, 2010

Perdere la testa

Oggi sono chiuso in casa, per studiare, sono stanco ma devo continuare.
Sono sveglio dalle 4.30, sono in piedi dalle 5.00, e forse sto perdendo la testa, ma mi viene in mente qualcosa che non posso tenermi dentro...

... devo condividerlo, anche se solo in modo virtuale...

BI-E-AAA
BI-E-EEE-BA-BE
BI-E-III-BA-BE-BI
BI-E-OOO-BA-BE-BI-BO
BI-E-UUU-BA-BE-BI-BO-BUUU

Forse è il momento giusto per fare una pausa.

NOW ON AIR: "Bia, la sfida della magia"

domenica, febbraio 07, 2010

Mass Effect 2

Voglio qui mostrare qualche immagine, tra tante che mi hanno lasciato senza fiato, di un videogioco che sembra davvero eccezionale, almeno per quanto riguarda l'impatto visivo.
Si tratta di Mass Effect 2, come da titolo del post: non ci giocherò mai, perché non ne ho tempo e perché non mi piacciono molto questi giochi, ma questo non mi ha impedito di rimanere affascinato dal realismo e dalla definizione di alcune immagini.
Eccone alcune.







sabato, febbraio 06, 2010

Avatar



Ebbene si, alla fine ho ceduto, tutti ne parlano, molti volevano conoscere la mia opinione sul film, ho dovuto vederlo.
Alla fine devo dire che mi è piaciuto: complessivamente un bel film, non tanto da meritare lo straordinario successo che sta riscuotendo ai botteghini. Devo ammettere che sono arrivato abbastanza prevenuto alla visione e forse per questo non ne sono rimasto completamente deluso come tanti altri: mi aspettavo un film inutile, tutta tecnologia visiva e niente sostanza. Non è certo un capolavoro della storia del cinema. Non è certo il miglior film del secolo (nonostante il secolo sia appena iniziato). Ma se chiediamo ad un film solo di darci un paio d'ore di svago allora può essere il film adatto, nonostante sia abbastanza lungo non ho mai pensato "Ma quando finisce?" come mi capita spesso con altri film.
E' ovvio che l'impatto visivo, soprattutto all'inizio, è spettacolare, a tratti imponente, ma c'è anche da dire che, per chi è abituato ai videogiochi, questo aspetto sa di "già visto". Inoltre, anche se molto ben fatti, i Na'vi ed il loro ambiente rimangono parti di un videogioco, nel senso che sono evidentemente finti, anzi sembrano più che altro personaggi di un film di animazione della Disney-Pixar. Ci sono attualmente videogiochi che, fatti girare su opportuni strumenti (PlayStation3 o un PC studio apposta per il videogaming) risultano molto più vicini ad immagini realistiche rispetto a quelle di Avatar: suggerisco di vedere qualche immagine qui. Probabilmente dal punto di vista tecnologico questo film rappresenterà negli annni a venire una pietra miliare nella storia del cinema, ma per me un film rimane fondamentalmente una storia raccontata tramite immagini e la storia dovrebbe essere sempre più importante. La vicenda narrata è in effetti la pecca principale di questo film: non mi è sembrata tanto banale, come alcuni la descrivono, più che altro non-originale. Per gli amanti di videogiochi, cinema e libri di fantascienza il film non porta assolutamente niente di nuovo, anzi sembra una specie di puzzle, meglio una sorta di patchwork costruito a partire da alcuni dei prodotti più affascinanti dell'ingegno letterario e cinematografico umano dello scorso secolo. Mi piace citare qui alcuni dei richiami che io ho individuato e che secondo me sono palesi anche se non fossero stati inseriti consapevolmente da Cameron. Sicuramente all'inizio, nella scena in cui l'astronave arriva presso il pianeta alieno, c'è qualcosa, nella forma dell'astronave ma anche nei "movimenti della ripresa", di "2001: Odissea nello spazio"; non sono un appassionato di western, ma ci ho visto anche molto di pellerossa e cowboy, sia nei combattimenti che nel rapporto del popolo con lo straniero e del popolo con la natura. A questo aggiungete un pizzico di "Braveheart" e, per gli intenditori del genere, una spruzzata di "Dune": è impossibile, per chi ha amato "Dune" come me (sia il film che, soprattutto, la serie di libri), vedere il Toruk mak'tau il cavaliere di Toruk, il cavaliere di Ultima ombra e non pensare a Muad'dib che cavalca il grande verme Shai-Hulud. Mi fermo qui perché rischio di sembrare troppo nerd.
Devo ammettere che, preso a cuor leggero, questo film mi ha anche un po' emozionato.
Alla fine se fossi costretto ad assegnargli un voto (io non amo i voti perché esprimono un giudizio troppo sintetico e poco rappresentativo) gli darei un 6.5/10 di media.
Comunque buona visione.

NOW ON AIR: "Baba O'Riley" The Who

venerdì, gennaio 22, 2010

Body scanner

Qualche tempo fa un uomo è salito su un aereo diretto negli Stati Uniti d'America. Aveva dell'esplosivo nelle mutande, evidentemente aveva anche brutte intezioni. Per fortuna nessuno si è fatto male.

Da quel momento molti spingono affinché negli aereoporti internazionali, un po' in tutto il mondo e anche in Italia, siano installati dei cosiddetti "Body scanner", strumenti altamente tecnologici che dovrebbero aiutare la sicurezza dei voli.

Peccato che anche con questi strumenti sofisticatissimi, a quanto dicono molti, non sarebbe stato possibile individuare l'esplosivo nelle mutande di quel signore.
Solo a me sembra assurdo tutto ciò? Non credo. Spero che non sia così.

E la salute? Siamo sicuri che non faccia male alla salute? Forse se fossero in grado di smascherare qualsiasi tipo di pericolo per la vita dei passeggeri potremmo chiudere un occhio, forse. Ma se il successo del mezzo tecnologico non è garantito... vale la pena rischiare la salute?

NOW ON AIR: "Animal" Def Leppard

lunedì, gennaio 18, 2010

Senso di colpa

- [...] nel Nuovo Testamento, Dio viene sempre descritto come il bene mentre, invece, la cattiveria e il male sono una prerogativa dell'uomo. E' proprio per questa ragione che il cristianesimo si è diffuso così rapidamente... tu che spiegazione dai?
- ... Che le persone hanno bisogno di sentirsi in colpa?
- Esatto. Proprio così, preferiamo credere in un mondo in cui Dio è buono e l'uomo è cattivo, perché in qualche modo questo ci rassicura. L'idea di essere guidati da un'autorità malvagia, da genitori inadeguati, sarebbe troppo dura da accettare, renderebbe la nostra vita pesante e senza significato. E' il motivo per cui i bambini preferiscono incolpare sé stessi piuttosto che i genitori.

In Treatment, Stagione 1, Episodio 38

Trovo questo dialogo illuminante sotto diversi punti di vista.

Siamo isole?


C'è chi dice che gli esseri umani non sono isole (sicuramente se ne parla nel film "About a boy" ma non ricordo se si tratta di un qualche tipo di citazione da altra fonte).
Invece, gli uomini, gli esseri umani, sono proprio isole, lo dimostra il fatto che l'unico tipo di comunicazione possibile tra persona e persona è una comunicazione indiretta, tramite un qualche mezzo: parole dette, parole scritte, musica, immagini.
La comunicazione non è un atto diretto, è un tentativo di raggiungere gli altri: come lanciare un messaggio in bottiglia da un isola in cui siamo completamente soli, sperando che tale messaggio possa raggiungere un'altra isola, possibilmente non distorto.
Io posso vedere solo ciò che io vedo.
Io posso ascoltare solo ciò che io ascolto.
Io posso sentire solo ciò che io sento.
Io posso pensare solo ciò che io penso.
Tutto il resto lo posso solo immaginare. I tuoi pensieri, le tue sensazioni, sono come la superficie di Marte o il pianeta Terra dell'anno 2156, posso immaginarli ma non saprò mai come sono realmente, non posso sentirli e questi mondi non possono dirmi o farmi sentire come sono fatti. Pensare di poter raggiungere le isole degli altri è fantascienza, proprio come pensare di poter vedere e sentire la superficie di Marte o la Terra del 2156.
Questo è ciò che mi dice il cervello, con il cuore, invece, non posso fare a meno di voler vedere e sentire ciò che tu vedi e senti, perché ognuna di queste isole, proprio perché qualcosa-di-altro-da-noi, rappresenta per noi un mondo alieno, straniero, esotico, comunque affascinante, anche se mediato dai nostri sensi imperfetti.

Questa ultima riflessione mi ha fatto venire voglia di andare a vedere "Avatar", chissà ci farò un pensierino.

NOW ON AIR: "Picture of you" The Cure

martedì, gennaio 12, 2010

Sopravvissuto

Stavo dimenticando di pubblicare la notizia più interessante degli ultimi mesi.
A novembre sono stato colpito da influenza A/H1N1 e... sono sopravvissuto.
E' stata dura ma ce l'ho fatta: un mal di gola assurdo, tanta di quella tosse che avrei potuto regalarla, sei giorni di febbre con un picco di tre giorni in cui oscillavo tra i 38.5 e i 39.8 °C, poi un po' di convalescenza e come se niente fosse dopo un decina di giorni dai primi sintomi ero completamente guarito.
Tanto riposo poco riposante, tanta noia, tanti liquidi, tante sudate e tutto è passato.

Per aggiornamenti costanti e numeri che parlano da soli sulla "pandemia" da influenza A/H1N1 seguire il link.

NOW ON AIR: "Magic carpet ride" Steppenwolf

venerdì, gennaio 08, 2010

Greci e barbari

Io non distinguo gli uomini, come fanno gli ignoranti, in greci e barbari. Non mi interessa la loro cittadinanza, né la razza della nascita. Li distinguo con una sola misura: la virtù. Per me ogni buono straniero è un greco e ogni cattivo greco è peggiore del barbaro.

Alessandro Magno

NOW ON AIR: "Where is my mind?" Pixies

domenica, gennaio 03, 2010

Assurdità del matrimonio

A mio parere ci sono poche cose più assurde del matrimonio.
Il matrimonio non è un semplice impegno, è un impegno per la vita. Io non ho alcun problema con gli impegni, niente a che vedere con una mia incapacità a sostenere gli impegni, è esattamente il contrario. Quando prendo un impegno lo prendo sul serio e quindi non posso prendere un impegno che non posso garantire di voler mantenere. Infatti, non si può decidere volontariamente di amare qualcuno, quindi non ci si può impegnare a farlo. Anche se improbabile è comunque possibile amare una persona per tutta la vita, ma assolutamente non è possibile decidere di farlo. Quindi non possiamo impegnarci ad amare "finché morte non ci separi", perché l'amore può finire, non è detto che finisca, ma può finire e non possiamo fare niente per impegnarci a non farlo finire.
Anche per questo il matrimonio è assurdo, non solo per questo motivo, ma la questione "impegno in cui è assurdo impegnarsi" mi sembra un aspetto molto importante.
Questo se vogliamo credere che il matrimonio sia fondato sull'amore: perché se parliamo di matrimoni fondati su altri principi allora è assolutamente irrazionale pensare al matrimonio, sarebbe meglio un bel contratto dal notaio, più veloce, più palese e, visti molti matrimoni che si celebrano in giro, più economico.

NOW ON AIR: "So what" Pink