domenica, aprile 29, 2007

Quentin Tarantino

Perchè Quentin Tarantino è tanto apprezzato?
Non ho mai visto un bel film, un buon film, legato in qualche modo a Quentin Tarantino.
Addirittura, a mio parere, riesce a rovinare delle belle idee tramutandole in film di serie Z.
Ieri ho visto "Hostel", genere horror, certo sono pochi i capolavori della serie horror, ma tra il capolavoro e la schifezza ci sarebbe davvero molto, ci sarebbe perchè il film di Tarantino si pone in piena schifezza, ma non perchè sono debole di stomaco e mi ha infastidito la truculenza delle immagini, proprio perchè il film fa schifo, non ha nulla di interessante.
"CSI: scena del crimine" è uno dei miei telefilm preferiti, ma l'episodio diretto da Quentin Tarantino è stato il peggiore di tutte le stagioni fin qui viste; "Pulp Fiction" si può vedere, ma non è un film bellissimo come ho sentito più volte dire, gli darei un sei striminzito.
Certo si tratta di gusti, forse, ma ... deve esserci qualcosa che ti fa dire questo film è bello, la trama, lo sviluppo, i personaggi ben definiti, una grande interpretazione di uno dei protagonisti, la bellezza delle scene, le fantastiche ambientazioni. In uno qualsiasi dei film non ho visto nulla di tutto ciò: ci sono tette e sederi, ci sono droga, sesso e truculenza, sangue ed idiozia.

"Hostel": due ore di vita perse

sabato, aprile 21, 2007

Torino - Matteo - 16 anni

Non è una notizia recente... ho avuto bisogno di elaborarla un po' e ora vorrei scrivere qualcosa anche se so già che mi ingarbuglierò perchè le cose da dire sarebbro tante e tutte fittamente connesse.
Matteo era un ragazzo di 16 anni viveva a Torino e andava a scuola come molti suoi coetanei, probabilmente cercava di vivere al meglio la propria vita, ma non ci è riuscito, in un certo senso gli è stato impedito: si è tolto la vita gettandosi dal balcone di casa sua: sembra che abbia lasciato scritto "Sono a disagio perchè mi fanno sentire diverso."
Come al solito fiumi di commenti da ogni fonte possibile.

Cosa ne sapete voi di quel che significa essere accerchiati, essere circondati ventiquattr'ore su ventiquattro, da un branco di leoni pronti a sbranare la tua anima al minimo passo falso.
Soltanto chi lo ha provato può sapere cosa significa, non riuscire a resistere, a controbattere, a questo continuo attacco... ma sono pochi quelli che lo provano e possono capire, manco a dirlo, il branco è sempre più numeroso.
La maggior parte delle persone stanno dall'altra parte del mondo e non capiscono, non possono capire: sarebbe come chiedere al leone di capire che anche la gazzella vorrebbe vivere e di comportarsi di conseguenza.
Io non odio le persone, io odio il gruppo, la società, la comunità, l'associazione: da soli siamo spesso anche in grado di essere, non solo brave persone, ma addirittura belle persone.
Ne ho conosciuti tanti di bravi individui (li riconosci solo quando ti danno la possibilità di vederli nella loro individualità e, perchè no, vulnerabilità), buoni, bravi, comprensivi, rispettosi, tutto quello che volete, ma solo fintanto che restano soli con te. Nel gruppo ci sono solo vessazioni e maltrattamenti psicologici e sociali (a volte fisici).
Voi che ora vi stupite, voi che ora vi indignate, sui blog, nelle chat, sui forum, sui giornali, alla radio, alla tv, siete gli stessi che facevano gli scherzi idioti alla scuole superiori, quelli che mettevano in imbarazzo e a disagio, quelli che ridevano e deridevano, oppure siete i professori che "Io? Come? Non è possibile, io non mi sono mai accorto di niente, come avrei potuto?", siete i genitori delle vittime, vostro malgrado incapaci di comprendere, siete i genitori dei carnefici che a volte addirittura istigano con il loro esempio.
Sarei soddisfatto se almeno la smettessimo con queste ipocrisie, diciamolo che queste persone impacciate, buone, educate, fragili che prendiamo in giro ogni giorno sono dei deboli, sono degli spassi che ci servono per sentirci più forti: come i cuccioli di leone che giocano tra di loro formandosi alla vita e in questi giochi, che diventano più duri man mano che crescono, può starci che qualcuno dei più deboli soccomba, perchè non è abbastanza forte.
Noi siamo animali, proprio come i leoni, ma abbiamo un cervello che è sviluppato molto più di qualsiasi altro cervello animale, dovrebbe servirci ad andare avanti e invece siamo fermi allo stesso punto di qualsiasi altro animale sprovvisto di ragione.

Non credo nell'aldilà ma un saluto a Matteo vorrei mandarglielo lo stesso e dirgli che io lo capisco e, si, nel profondo del mio cuore un po' lo invidio, perché, a differenza di ciò che si dice sempre, secondo me ci vogliono la palle per andarsene, non per rimanere e trascinarsi nella vita.
Le palle ce le hai se hai la forza di decidere tu cosa fare della tua vita, indipendentemente se siamo poi d'accordo su cosa è più giusto farci, se vivi come si deve vivere sei soltanto una piccola palletta di energia sprecata nell'immenso spazio-tempo dell'Universo.

Commento per "Basta!"

Cercando di rispondere a un commento ho finito per scrivere quasi un nuovo post, quindi ho deciso di inserirlo anche qui:

purtroppo, o per fortuna, non mi conoscete, non mi conoscono neanche quelli che mi sono stati più o meno vicini negli ultimi 25 anni, altrimenti sapreste che il divertimento e la vita non hanno mai fatto parte di me.
So di aver appena scritto che "la vita non ha mai fatto parte di me" è mi rendo conto della pesantezza di questa affermazione, ma già a tre anni la vita era una cosa che mi passava accanto scompigliandomi i capelli con lo spostamento d'aria della sua irrefrenabile corsa, irritandomi terribilmente per questo scompigliare.
Dopo i primi tentativi di integrazione nella società e nella vita delle scuole elementari ho cominciato piano piano a rinunciare alla possibilità di una vita "normale", l'unica cosa che avevo nella vita era la scuola e mi dedicavo a quello anche se non ci andavo quasi mai, perchè a scuola mi sentivo a disagio.
Questo spiega anche il fatto che il tempo nel mio passato è scandito dalle classi scolastiche, non so dirti che anno fosse, quale squadra avesse vinto il campionato, chi fosse il presidente della repubblica, dove fossi stato in vacanza, ma so dirti che anno delle medie o delle superiori era e quali furono i principali fatti di quella mia stagione scolastica.
Già all'asilo non ero un bambino tipico, ma alla fine dell'elementari sicuramente ero già vecchio dentro.
Avete mai avuto un compagno di scuola di quelli che si definiscono "sfigati", che quando c'è ricreazione rimangono seduti al banco aspettando che la lezione successiva cominci, magari un po' malaticci, incapaci nello sport, timidi, insicuri, introversi, pensate tutti questi aggettivi "negativi" per un ragazzo e probabilmente ce li avevo tutti, ma la cosa peggiore è che non mi è mai importato nulla di tutto questo.
L'unica cosa che mi importava era di essere lasciato in pace, perchè dover essere mortificato ogni giorno dalla vita e anche da quelli che la vita con me, in un modo o nell'altro, la condividevano?
Andavo a scuola perchè dovevo andarci, studiavo perchè dovevo studiare, dovevo non perchè qualcuno me lo imponesse, ma perchè non c'erano alternative, di lavorare non ne avevo alcuna intenzione come non ce l'avrei neanche adesso: una volta finito di studiare, basta, la mia vita era finita, per il resto della giornata nulla più completo, senza che nulla di tutto quello che potessi fare mi mancasse.
Non mi è mai mancato niente, nel senso che non ho mai sentito la mancanza di niente, non ho mai veramente desiderato niente a parte che la vita mi lasciasse in pace.
Il divertimento fa probabilmente parte di ognuno di "voi" ma non ha mai toccato le mie corde, se così vogliamo dire, non so perchè ma è così... nessuno sa perchè, alla fine anche la mia psicoterapeuta si è arresa e alla fine ha detto "si, probabilmente non è nelle tue corde", forse si era stancata di perdere tempo con me o forse la pagavo troppo poco per perdere tempo con me.
Ci sarebbe tanto da scrivere... lo farò prossimamente.



NOW ON AIR: "Baba O'Reily" The Who

mercoledì, aprile 18, 2007

Basta!

Ok... ho toccato il fondo, con l'indovinello ho veramente toccato il fondo.
La mia parentesi allegra e leggera finisce ufficialmente qui, soprattutto se deve portarmi a livelli mentalmente così bassi (quella di Franciov era un'idea carina, la mia una cacchiata).
Da adesso tornerò ad essere veramente me stesso anche qui sul blog: cercavo di affogare angoscie e paure nell'idiozie... ma non lo sopporto, preferisco essere infelice piuttosto che idiota mortificando la mia cultura e la mia intelligenza in questo modo.
Tornerò ad essere il cinico e depresso Maxparsifal di sempre, perchè questo è quello che veramente sono, la vita ed il divertimento lo lascio agli altri... la vita ed il divertimento non fanno per me.
Posso sopportare soltanto un ambito di malinconica serenità che mi piacerebbe riguadagnare ma che non riesco ad assaporare più come un tempo, forse perchè tutti vogliono che io cresca tranne io.
Paura di crescere? Può darsi, ma la paura è un problema? Secondo me lo è solo se ti impedisce di fare qualcosa che vuoi fare, altrimenti è niente.

NOW ON AIR: "The fantasy" 30 seconds to Mars

martedì, aprile 10, 2007

Perché non personalizzi l'aspetto del tuo blog?

Semplice: perché è il contenuto quello che conta, non l'aspetto.
Esattamente come la mente conta più del corpo e di come questo viene presentato; noi non siamo altro che mente, certo il corpo influisce sull'evoluzione della nostra mente, ma quello che mi rende effetivamente diverso da te, che mi rende quello che sono, è la mia mente, non il mio corpo e ciò che gli sta intorno.

Inoltre non ho alcun senso estetico né artistico quindi rischierei di rendere meno leggibile i miei contenuti.

NOW ON AIR: "Forever young" Youth Group

Community su internet

Stanno proliferando le community su internet: Facebox, Tagged, MySpaces...

la cosa più curiosa secondo me è questa: quando entrate per la prima volta, dopo essere stati invitati da un amico, le prime persone che vi contattano per conoscervi (se siete maschi come me) sono delle fregne stratosferiche (scusate il termine poco elegante).

Certo che il mondo è strano... non ci sono cozze nelle community, probabilmente vengono abbattute all'ingresso.

PS: per chi non fosse di Roma e non sapesse cosa sono le fregne, sostituite questa parola con strafighe, figone, o qualcosa del genere... ma secondo me il termine che ho usato rende più l'idea.

NOW ON AIR: "What I've done" Linkin Park

martedì, marzo 20, 2007

Cose che ho fatto 01

001) HO OFFERTO DA BERE A TUTTI IN UN BAR --> No
Non è da me. Non lo è perchè se entro in un bar è solo per usare il bagno. Non è da me perchè sono terribilmente tirchio e soltanto una questione veramente importante può spingermi a cedere del denaro. Non lo farei neanche se avessi appena vinto alla lotteria. Non lo farei nè con degli sconosciuti nè con dei conoscenti (modello bar di paese in cui si conoscono tutti), anche perchè sono difficile agli entusiasmi, per non dire completamente immune. Cosa potrebbe spingermi a farlo? Penso, forse, un picco di felicità, se solo fossi una persona normale, se riuscissi a trarre felicità dalle cose, anzi, da una qualsiasi cosa di tutti i giorni oppure da una di quelle rendono un giorno speciale, o che di solito lo rendono alle persone comuni. Alle persone fortunate?

002) HO NUOTATO INSIEME AI DELFINI --> No
Non sono mai stato in un luogo dove potesse accadere, sicuramente non nell'oceano Pacifico, ma neanche al delfinario di Riccione. Un'altro importante scoglio sarebbe quello che non so nuotare.
Certamente i delfini sono tra gli animali più affascinanti della Terra e sicuramente educati e riconoscenti: se mai la Terra dovesse essere distrutta loro prima di fuggire su un'altro pianeta ci direbbero "Addio e grazie per tutto il pesce" (vedi Douglas Adams).

003) HO SCALATO UNA MONTAGNA --> Forse
Dipende da cosa si intende per montagna. Se per scalare una montagna si intende arrampicarsi su una lastra di pietra perpendicolare al terreno sospesi ad una corda, sicuramente no. Se si intende percorrere il lato di un rilievo montuoso dai piedi alla cima, anche se questa è notevolmente meno elevata rispetto a quelle dell'Everest o del K2, o anche rispetto a quella del monte Bianco, allora si diciamo che l'ho fatto.
Sicuramente ho percorso lunghe passeggiate lungo sentieri di montagna tra i 600 e i 1000 metri, senza mai andare oltre. Sicuramente preferisco una bella passeggiata tra i boschi che una sulla spiaggia. Comunque una vera è propria scalata non la affronterei mai perchè la vedo come una sfida alla natura dietro cui si nasconde una sfida a me stesso: preferisco allora rendermi conto del fatto che ho voglia di sfidare me stesso e rimanere ai piedi della montagna e sfidarmi direttamente faccia a faccia con me, invece di utilizzare la montagna come pretesto.

NOW ON AIR: "How soon is now" The Smiths

Cose che ho fatto 00

A volte è difficile scrivere sul blog, non solo perchè si scrive di se stessi ma anche perchè spesso non si ha sempre davanti il computer e quando viene qualche pensiero non si è lì pronti a esporre la propria opinione o il proprio punto di vista.
Ho un diario cartaceo che è più facile avere spesso a portata di mano, lì riesco meglio a fermare i miei pensieri, ma poi non riesco a tresferirli sul blog e a volte non voglio perchè sono questioni troppo personali anche per esporle nascosto dietro la maschera di un nickname (c'è anche chi, come Franciov ad esempio, sa chi si nasconde dietro la maschera).
Soluzione: ho trovato su internet un lista chiamata "Cose che ho fatto", non so se è qualcosa di originale o qualcosa su cui molti hanno messo mani e cervello, ma ho cominciato a leggerla e penso che si possano trovare diversi spunti per scrivere di sè, degli altri, del mondo, dell'universo forse.
Una lista di 300 spunti per far andare il flusso di coscienza, lasciare liberi, completamente liberi i pensieri di questo pazzo cervellino, magari più di uno per post perchè altrimenti non finisco mai, perchè altrimenti potrebbe diventare noioso, perchè per alcuni di questi potrei avere ben poco da dire, ecc.

NOW ON AIR: "Fairytale gone bad" Sunrise Avenue

Errata

Mi hanno fatto notare che la canzone "Hurt" di cui ho scritto in uno dei post precedenti, in realtà non è di Johnny Cash ma dei Nine Inch Nails.
Chiedo scusa per la mia imprecisione e mi scuso ancor di più perchè, nonostante abbia scoperto che tale canzone non era originariamente di Johnny Cash io continuo ad apprezzare molto di più la cover di quest'ultimo rispetto alla versione originale.
Naturalmente merito a Trent Reznor per aver scritto delle bellissime parole.

UPDATE: maturando ho capito che la versione originale dei Nine Inch Nails è decisamente la migliore.

NOW ON AIR: "Hurt" Nine Inch Nails

lunedì, marzo 05, 2007

Sono tornato

Vi sono mancato? Spero di si.
Ma sono tornato... no, non sono stato male,
no non sono stato all'estero,
no non sono stato indaffarato...

è solo che Franciov porta SFIGA!!!

In questo post egli si chiedeva cosa avremmo fatto senza la connessione ad Internet...
bè sarà una causalità ma poco dopo sono completamente rimasto isolato dalla rete...
il mio povero computer non riusciva più a connettersi a niente...
niente ADSL (forse perchè non la possiedo), niente 56K, niente wifi, niente blutooth (si lo so che con Internet non c'entra praticamente niente ma è per rendere l'idea dell'isolamento), neanche il masterizzatore mi permetteva di far uscire dati dal mio computer sotto forma di cd-dvd leggibili da altri lettori.
Ma ora è tutto a posto ed in più posso rispondere a Franciov.

Cinque cose che ho fatto non avendo la connessione ad Internet:
1) ho maledetto ripetutamente Franciov per la sfiga portata
2) ho potuto leggere più di prima, arrivando a metà de "La repubblica" di Platone (700 pagine)
3) ho visto diversi film
4) ho iniziato un'altro libro perchè 700 pagine non mi bastavano
5) ho formattato completamente il mio computer (perdendo circa 30 ore per cercare di fare il backup di tutto quello che avevo) per riaverlo perfettamente funzionante

Che vita triste! Ma a me piace.

NOW ON AIR: "Pensa" Fabrizio Moro