domenica, gennaio 27, 2008

Addio a Heath Ledger


In occasione della scomparsa di questo giovane attore di Hollywood ho deciso di vedere un suo film che avevo intenzione di vedere da qualche tempo: Paradiso+Inferno.

Un film sicuramente drammatico, che mi ha emozionato più di quello che mi aspettavo. Non sono mai molto bravo a valutare le interpretazioni degli attori, ma quello che so è che sono riuscito a sorridere e a piangere, sono riuscito a commuovermi partecipando alle emozioni dei protagonisti e sperando che le cose andassero in un certo modo piuttosto che in un altro.
Certo il film è duro, sotto certi aspetti, ma nella vita c'è il bello e il brutto, c'è il facile ed il difficile, ci sono gli atti meritevoli e gli errori, c'è il paradiso e c'è l'inferno.
Una cosa devo sottolineare, quello che nel film viene presentato come paradiso io non lo vedo come tale, c'è l'amore ma c'è anche tanto male, c'è il tormento e la tragedia di vite che prendono una brutta strada.
Se non siete troppo giù di morale provate a vederlo: sconsigliato ai depressi.

NOW ON AIR: "Downfall" Trust Company

martedì, gennaio 22, 2008

Un nuovo traguardo

Abbiamo superato la barriera delle 2.000 visite, grazie mille a tutti quelli che hanno contribuito a tale successo.

Totale Visite Pagine viste
Settimana
78
93
Mese corrente
218
248
Dalla creazione dell'account / dall'ultimo azzeramento
2.003
2.333

Grazie a ShinyStat per il servizio offerto.

Questa notizia unita alla nomination per il "Thinking Award" sta dando un spinta fondamentale ad una mia più assidua pubblicazione di post... voglio ringraziare tutti scrivendo sempre di più.
Grazie ancora.

NOW ON AIR: "Wonderwall" Oasis

sabato, gennaio 19, 2008

Più istruzione per tutti

Asili per tutti.
Scuole per tutti.
Università per tutti.

La quantità è più importante della qualità?
Nel nostro paese sicuramente si, è sempre così.
Spero che nel resto del mondo che consideriamo civile non sia così.
In Italia qualità e quantità sono inversamnte proporzionali e sono stanco ma non so cosa fare: più istruzione per tutti significa istruzione più scadente per tutti. Siamo tutti più ignoranti ma tutti allo stesso modo.
Non dico che l'istruzione e la cultura dovrebbero essere elitarie, tutt'altro dovrebbero essere a disposizione di tutti... di tutti quelli che se lo meritano e che dimostrano di essere portati per lo studio e l'apprendimento.
Dare "spazio a tutti" significa non aver sufficienti strutture per tutti, non avere un sufficiente numero di insegnanti preparati e capaci per tutti e soprattutto significa sminuire la scuola stessa e la sua importanza all'interno della società, nonche compromettere la spendbilità di un titolo di studio nel mondo del lavoro.

NOW ON AIR: "From the inside" Linkin Park

Visioni natalizie: Seconda parte

Seguono i film più brutti che ho visto durante le feste. I commenti sono ridotti al minimo perchè mi piace riflettere molto sulle cose che mi piacciono, anche se spesso non riesco a comunicare tutto quello che scopro, ma poco su quello che, di pancia, a pelle, non mi piace, cerco di dimenticarlo e lasciarlo andare per dedicarmi a qualcosa di più interessante.

IO E ANNIE:
Un film di Woody Allen, che in origine doveva intitolarsi "Anniedonia" o qualcosa del genere, in riferimento all'anedonia. E' stato principalmente questo riferimento che mi ha spinto a vedere, per la prima volta in vita mia, un film di Woody: non posso farci niente, Woody non mi fa ridere, mi sono terribilmente annoiato.
Forse non era il miglior film con cui approcciarmi a questo "mito" del cinema ma non credo che la sua comicità potrebbe colpirmi in alcun caso. Da quel poco che ho visto credo che siano molto più apprezzabili gli ultimi film di Woody, ovvero quelli non-comici ("Match Point", "Scoop" e "Cassandra's Dream").

CRASH - CONTATTO FISICO:
Mi era stato presentato da chiunque come un film bellissimo: in televisione, alla radio, per strada, sulla metropolitana, all'università tutti ne parlavano molto ma molto bene.
Alla fine è risultato essere soltanto una prova in più a sostegno della teoria "non fidarti mai del gusto degli altri". Tanti pezzettini di tante vite messe insieme e buttate li sul video: storie toccanti? Come fanno ad essere toccanti se me le fai soltanto sfiorare, come posso provare compassione e compenetrarmi con i personaggi se di loro mi mostri solo pochi fuggevoli attimi, striminziti episodi di vite intrecciate?

IL DIAVOLO VESTE PRADA:
Un film scialbo: una storiella come tante ne abbiamo già viste nella storia del cinema, per di più con un finale scontato.
Un film che si salva solo per un'altra magistrale interpretazione di quella che si sta rivelando sempre di più una grandissima attrice, Meryl Streep (io l'ho trovata favolosa in "Prime").

UNDERWORLD EVOLUTION:
Colpa mia, come potevo aspettarmi che potesse essere un film interessante?

TORQUE - CIRCUITI DI FUOCO:
Ancora colpa mia. Posso dire che ho voluto vedere "Torque" perchè adoro le moto: bè in questo film le moto si vedono molto poco, o meglio molto meno di quello che uno si aspetterebbe da un film che si prospettava come un "Fast and furious" su due ruote.

BLADE II:
BLADE TRINITY:
Si, lo so, sono recidivo, non imparo proprio mai. A parte qualche bella canzone niente da dire su questi due film.
Forse si erano accordati sul fare uscire tre film ancora prima di cominciare a girare il primo, penso che solo così possano giustificarsi questi due inutili appendici alla storia di Blade.
L'unico pregio di "Blade Trinity" è la presenza nel cast di uno dei miei attori di telefilm preferiti: Dominic Purcell ("John Doe" e "Prison Break"), anche se in questo caso la sua interpretazione non sia delle migliori (certo non che nei telefilm sia tanto più bravo, ma probabilmente in tv i personaggi sono più studiati su di lui).

THE WEATHERMAN:
Pensavo fosse una commedia. Si, ogni tanto qualche risata scappa, ma in realtà è un film abbastanza amaro.
Non lo consiglio, non perchè sia proprio brutto ma perchè se avete due ore libere ci sono tante cose migliori da fare o tanti film più belli da vedere.
Comunque è veramente una soddisfazione sfilare davanti all'America davanti a Sponge Bob.

NOW ON AIR: "How soon is now" The Smiths

sabato, gennaio 12, 2008

MyHeritage mi vede così

Mi sono fidato di Serendipity e ho tentato...
Il risultato è stato un po' sconcertante...
Capirete da soli perchè...
Però ho deciso di trasformarlo in un giochino nascondendo il mio volto e dandovi la possibilità di immaginare quale volto può somigliare a tutti quelli suggeriti da MyHeritage...
Non so quanto funzioni realmente...
Spero poco, visto che sono stato associato ad un discreto numero di donne...
A parziale compensazione del mio orgoglio mascolino ferito, posso sempre pensare che si tratta di belle ragazze.





Non so chi sia Georges Brassens, non mi sento molto Harry Potter, so che Josie Maran è un gran bel pezzo di quel che abbiamo capito cosa (già vista in un "Need For Speed", se non sbaglio "Most Wanted"), anche Shakira non è proprio brutta, mi turba la somiglianza del 72% con la Ryoko che d'altronde non ho idea di chi sia. John Belushi non mi è mai piaciuto, gli altri non li commento nemmeno.

Ora vado a mangiare un chilo di gelato.

NOW ON AIR: "Don't stop believin'" Journey

YouTube: cresce il tasso di idiozia...

Non so se purtroppo o per fortuna, comunque posso afferma senza tema di smentita di conoscere molto bene questi idioti.




Se seguite con assiduità ed attenzione il programma "L'Eredità" probabilmente avrete avuto l'occasione di vederli entrambi: ciao Luca e ciao Oscar.

(I cognomi sono stati omessi per questioni di privacy.)

NOW ON AIR: "Collide" Howie Day

Visioni natalizie: Prima parte

Durante le vacanze natalizie ho "deciso di avere" diverso tempo libero e mi sono fatto una scorpacciata di film, almeno per i miei standard; questa è la prima puntata del mio personalissimo resoconto, prima parte in cui voglio presentare quelli che ho apprezzato di più.

ROMANZO CRIMINALE:
Un'impressione particolarmente positiva per questo film, nonostante la regia di Michele Placido. Mi sono piaciuti anche i protagonisti nonostante non li ritenga in generale dei bravi attori. Naturalmente se Scamarcio non ci fosse stato il film sarebbe stato lo stesso se non migliore. In particolare è stato "gustoso" avere una visione, seppure parzialmente romanzata, di fatti di cronaca importanti per l'Italia e per Roma precedenti, di poco, alla mia nascita.
Che io sappia il finale non corrisponde alla realtà dei fatti.

THE BREAKFAST CLUB:
Un film che "probabilmente" non è comunemente considerato un capolavoro ma a me è piaciuto molto, già dalla prima volta che l'ho visto (sono recidivo). La storia è molto semplice, l'argomento potremmo dire che è il disagio giovanile, anche se forse trattato con un po' di leggerezza, anche se non troppa. Per l'epoca il cast era favoloso, praticamente tutti i teen idol più in voga del momento più uno sfigato dell'epoca che alla fine però è stato quello che ha fatto più soldi di tutti (Anthony Michael Hall, per capirci il protagonista della serie TV "The dead zone"). Gli altri protagonisti sono Emilio Estevez (figlio di Martin Sheen e fratello di Charlie), Paul Gleason (visto in tanti film e telefilm e presto scopriro anche in quali), Molly Ringwald (protagonista di tanti film per teenager degli anni ottanta), Ally Sheedy (anche lei l'ho vista abbastanza spesso ma non ricordo dove). Probabilmente ho qualche problema, anzi sicuramente, ma ho pianto guardandolo... e ho ripianto rivedendolo.
Il tema principale è semplicemente favoloso, un capolavoro della musica mondiale, "Don't you (forget about me)" dei Simple Minds.
NOTA: nonostante negli anni 80 molti ragazzini fossero innamorati di Molly Ringwald (compreso il dottor John "JD" Dorian della serie "Scrubs"), io ho sempre preferito Ally Sheedy.

POLAR EXPRESS:
Un film per bambini? Anche, ma non solo. Certo non un capolavoro, ma un buon modo per passare una serata natalizia.
E basta.

UNDERWORLD:
BLADE:
Ogni film che guardo sui vampiri e/o sui licantropi racconta i rispettivi mondi in modo differente, mescolando le varie leggende in migliaia di modi diversi. Un po' d'azione, un po' di buona musica, un po' di arti marziali, vabbè comunque è qualcosa di nuovo (per me che non l'avevo visti) ma soprattutto un modo semplice per riposare la mente in un giorno di vacanza.

LA FEBBRE:
Nonostante la presenza di Fabio Volo l'ho trovato piacevole. Una bella storia, raccontata bene, con molti più spunti di riflessione di quelli che potrebbero apparire ad una visione poco attenta. Qualche sorriso divertito, qualche sorriso amaro, vicende che potrebbero benissimo essere realmente accadute, a qualcuno, ma non per questo banali o scontate.
Lo consiglio.

SERENDIPITY:
Naturalmente non posso negare che la spinta a registrare e poi vedere questo film (andato in onda ad un orario tipo le 2.00, se non sbaglio) è venuta dal titolo che coincide esattamente con il nome della visitatrice più assidua del mio blog. Che cos'è serendipity, alla fine ho capito che potrebbe tradursi come "fortunata circostanza". Il destino esiste? Non esiste? Guardando questo film è inevitabile giungere ad una risposta, scontata? Forse, ma non è stato affatto male vedere come si arriva al finale che chiunque si aspetterebbe da questa commedia romantica.
In questo film ho notato più che in altri la straordinaria somiglianza tra John Cusack e la sorella Joan (che fantasia con i nomi in quella famiglia), l'avrete sicuramente vista in "Toys" con Robin Williams, riproposto anche durante il recente periodo natalizio, ma soprattutto in "In&Out" al fianco del meraviglioso Kevin Kline.

THE WEDDING DATE:
Per continuare sul filone della leggerezza romantica mi sono sparato anche questo filmetto dal finale anch'esso scontatissimo ma comunque abbastanza simpatico. Un po' di battute da serie tv, un po' di sarcasmo e di ironia da commedia inglese e il film fila liscio fino al "vissero tutti felici e contenti".
Da serie tv anche alcuni interpreti tra i quali la protagonista Debra Messing (Will & Grace) e Jack Davenport ("Coupling" su MTV).

NOW ON AIR: "Honestly" Zwan

domenica, dicembre 16, 2007

Età mentale

Ho colto l'occasione per misurare la mia età mentale, o meglio per sapere quanto sono vecchio, seguendo la segnalazione di Serendipity che ha linkato il test.

Il risultato è stato il seguente:

La tua età mentale è di 37 anni

Hai una mente abbastanza matura, tipica di una persona che ha passato la trentina e che sta accumulando esperienza di vita! Scrivici se hai apprezzato questo test.

P.S:
  • Davvero vorresti avere 3 anni!? Come mai? Hai forse paura delle responsabilità?

Non ho paura delle responsabilità, semplicemente le odio, come recita il mio profilo sono "contrario alle responsabilità". Lo sono solo perchè sono una persona responsabile, se non lo fossi delle responsabilità non mi importerebbe nulla.
Cosa c'è di meglio dell'avere 3 anni? Pappa, gioco, pupù, pipi, nanna e riparti con la pappa...
Ah si, per la cronaca ho 25 anni, ma ho sempre saputo di essere nato vecchio. Più seriamente sono sempre stato più maturo rispetto alla mia età anagrafica, e spesso anche più noioso e rompiballe, ma a me è sempre stato bene così.

NOW ON AIR: "In the air tonight" Nonpoint

giovedì, dicembre 13, 2007

Top Ten 13/12/07

La classifica delle dieci canzoni più ascoltate sul mio computer:

1. "Bleed American" Jimmy Eat World
2. "She loves me not" Papa Roach
3. "Fighting for my love" Nil Lara
4. "Dracula from Houston" Butthole Surfers
5. "Gimmi il pedofilo" Elio e le storie tese
6. "More than a feeling" Boston
7. "Hooch" Everything
8. "El Pube" Elio e le storie tese
9. "In between" Linkin Park
10. "Sad songs" Matt Nathanson

Fonte statistiche: iTunes 6, Amarok 1.2

NOTA: con Amarok 1.2 introduco anche le statistiche relative al mio tempo speso sul sistema operativo GNU/Linux, mentre iTunes tiene conto soltanto della musica ascoltata su Windows.

domenica, dicembre 09, 2007

Memorie di Adriano


Ho letto "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, in realtà l'ho finito più di un mese fa, ma solo ora trovo qualcosa da scrivere, e alla fine posso dire che è stato piacevole leggerlo. Alla fine perchè , come spesso accade, di un libro non si apprezza a pieno la qualità finche non lo si è completato e finchè non lo si è lasciato "macerare" un po' nell'animo.
Durante la lettura ci sono state parti più interessanti e parti meno, capitoli più avvincenti e altri un pochino più noiosi, paragrafi che mi piacerebbe rileggere e altri che avrei avuto voglia di saltare completamente: esattamente come nella vita. Infatti, questo libro racconta di una vita, che sia un romanzo non importa, quella che viene raccontata è comunque la vita di una persona e quindi si racconta una persona.
In effetti quello che mi è piaciuto di più è proprio l'essenza del racconto, un individuo prossimo alla fine della propria esistenza che si guarda indietro, ripensando a quello che ha lasciato nel mondo e a quello che avrebbe ancora potuto dare, ma anche a quello che ha ricevuto dalle persone che ha incontrato nella vita: cosa la vita gli ha regalato, cosa la vita gli ha tolto.
La storia di un uomo prima che di un imperatore, storia che in realtà potrebbe adattarsi alla vita di tanti altri e che soltanto i nomi e i luoghi rendono unica e irripetibile, ma proprio per questo straordinaria.
Per quel che riguarda lo stile letterario, sono sempre molto cauto, per due ragioni: la prima è che non mi ritengo un esperto e il mio è un giudizio ingenuo di chi sa soltanto dire se gli è piaciuto oppure no, senza la possibilità di fare alcuna considerazione di tipo tecnico; la seconda è che, quando si tratta di romanzi o saggi tradotti, non posso dire se la bellezza o la chiarezza, o anche la "bruttezza", della scrittura sono merito, o demerito, dell'autore o del traduttore, quindi difficilmente riesco ad offrire una considerazione che sia un minimo oggettiva. Quello che dico, quindi, è che ho trovato questo romanzo molto facile da leggere, in tutti i punti in cui la mia lettura ha arrancato è stata sempre colpa del contenuto e mai della forma.
In sostanza questo è un libro da leggere perchè considerato una pietra miliare della letteratura mondiale, ma anche per tutto quello che ho detto in precedenza.
A chiunque avesse già letto ed apprezzato tale racconto, oppure a chi cerca semplicemente un buon libro da leggere, consiglio "Io, Claudio" di Robert Graves che narra le vicende dell'imperatore Claudio e della sua famiglia. A chi avesse letto già "Io, Claudio" consiglio "Memorie di Adriano".

PS: l'ho finito prima di Franciov, ho vinto la scommessa, anche se non per merito mio.

NOW ON AIR: "Struggle for pleasure" Wim Mertens