mercoledì, maggio 31, 2006

Tragedie umane

In relazione al post in cui parlavo di Chernobyl mi è stato chiesto come potesse essere la prima volta che una vicenda umana che non mi riguardasse da vicino mi avesse turbato...
mi è stato detto, per esempio, come fosse possibile che non mi avesse colpito la tragedia di milioni di ebrei (e non solo) uccisi negli anni '40 dello scorso secolo.
Credo che la risposta sia semplice anche se poco comprensibile da chiunque non sia me: mentre riesco a capire la crudeltà umana, non riesco affatto a comprendere l'idiozia dell'uomo, e, inoltre, mi fa molta più paura l'idiozia che la crudeltà.

NOW ON AIR: "Sinfonia n. 9" Beethoven

Giorni oscuri

Hai mai vissuto uno di quei giorni in cui non ti va di fare niente, tutto ti sembra troppo inutile, qualsiasi cosa ti venga in mente di fare ti sembra senza scopo e comunque troppo faticosa per quel poco che ti renderà? Ti è mai capitato di raggiungere il limite in uno di questi giorni? Arrivare ad odiare il fatto di esser nato perchè qualsiasi cosa che il mondo ti offre tu non la vuoi ma il mondo vuole comunque molto da te, tanto da voler quasi sventolare bandiera bianca e arrenderti, dire, ok, cosa vuoi per lasciarmi in pace, mondo?
Ecco, prendi un giorno come questo e moltiplicalo per una vita... avrai la mia vita.

NOW ON AIR: "Toxicity" System of a down

Vita alterata

La tua vita è quella che è...
se non ti piace cambiala...
se non puoi cambiarla, piuttosto che alterarla, rinunciaci.

NOW ON AIR: "Breaking the habit" Linkin' Park

Morte o dolore?

Non capisco come si possa aver paura della morte, potrei capire, anzi capisco perfettamente la paura del dolore fisico associato alla morte, ma no, spesso invece il dolore fisico viene apprezzato e ci si bea, magari, di riuscire a sopportarlo; la morte no, la morte deve essere fonte di paura, terrore, e fuggita in ogni modo.
Mi viene in mente un tema attuale: il trattamento del dolore nei malati terminali. Sarò politicamente scorretto, ma se sono malati terminali, sofferenti e magari inchiodati ad un letto o ad una sedia a rotelle, non sarebbe meglio terminarli?
Per concludere un tocco di ottimismo: chi di noi non è un malato terminale?
La nostra stessa natura mortale rappresenta una malattia terminale.

Assenza...

Dopo un lungo periodo di assenza sono tornato al blog...
e allora seguono un po' di post arretrati per rimettermi in pari.

martedì, maggio 16, 2006

Siddharta

Ho riletto "Siddharta" di Herman Hesse.
Sicuramente un bel libro, piacevole da leggere e piacevole da rileggere, ma troppo sopravvalutato. Non è un libro che cambia la vita come lo presentano ormai da molti anni. Se sei un mediocre superficiale è possibile che ti stravolga la vita, altrimenti può essere un buon libro che, come ogni buon libro, ti lascia qualcosa dentro, ponendo un'impronta nella tua mente sopra cui costruire, consapevolmente o no, qualcosa in seguito, ma questo non significa cambiare la vita, significa semplicemente che la mente si applica a ciò che si legge e a ciò che si è letto.

NOW ON AIR: "Walkie Talkie Man" Steriogram

Mondo antico...

(si collega idealmente con il post "Mondo moderno" e forse con altri futuri)

Mi piacerebbe vivere in un mondo antico, un mondo in cui la frase "fare una lampada" fosse ancora riferibile ad un artigiano che produce apparecchi per illuminazione artificiale.

NOW ON AIR: "Nona sinfonia" Beethoven

lunedì, maggio 08, 2006

L'arte di vivere...

L'arte di vivere

Il maestro nell'arte di vivere fa poca distinzione tra il suo lavoro ed il suo gioco, il suo impegno ed il suo piacere, la sua mente ed il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione.

Egli difficilmente distingue cosa è cosa.

Egli semplicemente persegue la sua visione dell'eccellenza in qualsiasi cosa fa,

lasciando decidere agli altri quando sta lavorando o giocando.

Per lui sta sempre facendo entrambi.

Testo Buddista Zen

Per questo bellissimo testo vorrei ringraziare il professor Abramo, prof. di Economia Applicata all'ingegneria del corso di studi in Ingegneria Informatica all'Università di Roma Tor Vergata.

Io vorrei aggiungere, il mio punto di vista:
l'arte di vivere... altro non è che l'arte di perder tempo in attesa del giorno della nostra morte, possibilmente senza impazzire.

giovedì, maggio 04, 2006

Nuova sfida letteraria

Chiuso per il momento con Douglas Adams (prossimamente, se lo ristampano, voglio leggere "L'investigatore olistico Dirk Gently") adesso voglio riprendere la lettura di H.P. Lovecraft per concludere tutti i racconti.
Lovecraft è semplicemente fantastico: quello che mi ha colpito di più, oltre a quello che è normale colpisca quando si legge Lovecraft, è la costante centralità dell'individuo, che pervade il racconto a tal punto da dover necessariamente essere specchio di un aspetto non solo consapevole ma anche, e forse soprattutto, incoscio e profondo della vita e del pensiero dell'autore, che si rivela ancora più forte nel confronto con le opere dei suoi collaboratori e "allievi".
Lovecraft parla di individui non di persone (per chi riesce a capire cosa significa), è questo uno degli aspetti che adoro delle sue opere.

Quindi via con "Tutte le storie oniriche e fantastiche".

Autostop galattico... ultima fermata

Finalmente finito...
Due giorni fa ho finito di leggere dopo tanta fatica "La Vita, l'Universo e tutto quanto" e stasera ho già finito l'ultimo dei quattro "Addio, e grazie per tutto il pesce".

Il terzo è stato veramente una fatica: ancora pieno di fantastico humour inglese, irriverenza e satira sociale globale, ma molto meno brillante del primo... e poi Marvin non si vede quasi mai!

Il quarto scorre più veloce e verso la fine diventa quasi liscio come l'olio anche grazie ad una migliore e più snella organizzazione dei capitoli, ritorna un po' della verve del primo libro anche senza la presenza di Marvin che ricompare solo nel finale.

A chi volesse leggere questa opera di Douglas Adams comunque consiglierei di leggere soltanto il primo... dopo il primo ci si aspetta probabilmente troppo dagli altri, sicuramente più di quello che gli altri tre sono in grado di offrire.

Lucertole...

Cito da "Addio, e grazie per tutto il pesce" di Douglas Adams:

"- Proviene da una democrazia antichissima, sai... - disse Ford.
- Intendi dire che proviene da un mondo di lucertole?
- No [...] Sul loro mondo, gli abitanti sono esseri umani come noi. I leader invece sono lucertole. Il popolo odia le lucertole e le lucertole governano il popolo. [...]
- Intendi dire che di fatto votano per le lucertole?
- Si certo - disse Ford, scrollando le spalle.
- Ma ... - disse Arthur, preparandosi di nuovo a fare una domanda importante - perchè?
- Perchè se non votassero per una lucertola - disse Ford - potrebbe essere eletta la lucertola sbagliata [...]"

Chi non l'ha capita... non merita che gli sia spiegata.

lunedì, maggio 01, 2006

Politica...

Per quanto riguarda la politica, negli ultimi mesi ne abbiamo viste di tutti i colori, da destra, da sinistra, da qualunque parte, non se ne salva nessuno, anch'io vado a votare ma a volte mi sembra di essere l'unico a rendersi conto che chiunque governi ha il solo obiettivo di mettercelo comunque nel cubo.
Diciamo che vado a votare per avere almeno la possibilità di scegliere da chi farmelo mettere.

Un post un po' inutile? Si, ma almeno mi sono sfogato visto che intorno a me c'è solo gente coi paraocchi.

NOW ON AIR: "Somewhere I belong" Linkin' Park

Riproduzione...

Ho sentito e intuito diversi e parecchi motivi e/o giustificazioni per fare e/o per aver fatto figli: alcuni sono comprensibili, molti sono egoistici, tutti sono assurdi.

NOW ON AIR: "O fortuna" Carl Orff